Tra tutti i portali del tempio corporeo, gli occhi occupano un posto d’onore. Essi non sono soltanto sofisticati organi sensoriali progettati per decodificare le onde luminose del mondo materiale; sono, fin dall’antichità, definiti come le finestre dell’Anima.
Nel mondo del ballo, della danza e dell’espressività somatica, la visione gioca un ruolo cruciale. Spesso, per ritrovare l’ascolto interno, si ricorre alla pratica di bendarsi: un’esperienza preziosa che spegne il rumore visivo esterno per costringere la persona a ripiegarsi sulle sensazioni tattili, propriocettive e viscerali. Ma cosa accadrebbe se non dovessimo più nascondere gli occhi per sentire? Cosa accadrebbe se potessimo imparare a vedere e a farci vedere direttamente in Anima?
Passare dalla vista cerebrale (il guardare giudicante) alla Visione dell’Anima (lo sguardo contemplativo del Cuore) significa trasformare lo sguardo in un canale di pura connessione, capace di rivelare la Verità e la Bellezza del Divino in noi e nell’Altro.
1. L’Anatomia e la Fisiologia dello Sguardo: Dal Cervello al Cuore
Anatomicamente e neurofisiologicamente, gli occhi sono una diretta estensione del cervello e, al tempo stesso, uno dei principali regolatori del nostro stato di attivazione nervosa (arousal).
L’ARCHITETTURA DELLO SGUARDO:
|
NERVO OTTICO E CERVELLO (Estensione Encefalica) |
MUSCOLI EXTRA-OCULARI (Tensioni e Difese Visive) |
SISTEMA NERVOSO £ NERVO VAGO (Fissità vs. Presenza Calma) |
- Estensione Encefalica e Retina: La retina e il nervo ottico non si limitano a inviare segnali alla corteccia visiva occipitale, ma dialogano costantemente con il sistema limbico (emozioni) e con le strutture sottocorticali.
- Muscoli Extra-oculari e Corazze Visive: I sei muscoli che muovono ciascun bulbo oculare tratteniamo una quantità enorme di tensione psicosomatica. Lo “sguardo fisso”, lo “sguardo sfuggente” o la rigidità oculare sono la traduzione somatica del bisogno dell’Ego di controllare l’ambiente, anticipare il pericolo o nascondere la propria vulnerabilità.
- Il Nervo Vago e lo Sguardo Morbido (Soft Focus): Quando siamo in preda alla paura o all’ansia, gli occhi stringono il campo visivo (visione a tunnel). Al contrario, sbloccare gli occhi e adottare uno “sguardo morbido” o panoramico stimola il ramo ventrale del Nervo Vago, inviando un segnale immediato di sicurezza a tutto il sistema nervoso e riaprendo i canali del Radicamento e del Respiro.
2. Il Parallelo Energetico: Ajna, il Terzo Occhio e la Luce del Cuore
Sul piano delle strutture sottili, la funzione visiva è governata da due centri energetici chiave che devono lavorare in perfetta sintonia.
- Ajna (Il 6° Chakra – Il Centro del Comando): Situato nello spazio tra le sopracciglia, Ajna governa la vista fisica, la chiaroveggenza e l’immaginazione. Tuttavia, se Ajna lavora in isolamento dal resto del corpo, rischia di diventare uno strumento della mente razionale, distaccato e analitico.
- La Fusione tra Cuore e Occhi: Quando la Fantasia del Cuore e la Coscienza Divina risalgono lungo l’Asse Centrale, vanno a illuminare il Terzo Occhio e gli occhi fisici. Gli occhi smettono di essere “telecamere” che giudicano il mondo e diventano proiettori della Luce dell’Anima.
3. L’Uso della Benda nella Danza: Dalla Privazione al Risveglio
Nel mondo del movimento e del ballo, la benda sugli occhi viene spesso utilizzata come strumento pedagogico e catartico. Comprenderne il valore profondo permette di cogliere il passaggio fondamentale verso la vera Visione in Anima.
L’EVOLUZIONE DELLA VISIONE:
|
LA VISTA CONDIZIONATA
|
LA BENDA DELLA MENTE
|
LA VISIONE IN ANIMA
|
- La Vista Condizionata (Guardare per Giudicare): Gli occhi cercano costantemente conferma all’esterno: nello specchio (per controllare la forma estetica) o nello sguardo altrui (per cercare approvazione o gestire la paura del giudizio). Questo tipo di vista frammenta la presenza e spezza il flusso espressivo.
- La Benda (La Sospensione del Controllo): Bendarsi serve a interrompere la dipendenza dalla vista giudicante. Nel buio temporaneo della benda, la persona è costretta ad abitare il proprio corpo: sente i piedi che toccano la Terra, percepisce il pulsare del diaframma e ascolta la direzione interna del movimento. La benda è una fase di gestazione.
- La Visione in Anima (Vedere e Farsi Vedere): La benda non è la meta finale, ma un passaggio. La vera maestria non sta nel rimanere ciechi al mondo, ma nel riaprire gli occhi dopo essere scesi nel Cuore. La Visione in Anima è la capacità di guardare la realtà con gli occhi aperti, senza più proiettare giudizio, e con il coraggio di farsi vedere nella propria nuda Verità.
4. Farci Vedere in Anima: Il Coraggio della Trasparenza
Farsi vedere per ciò che si è veramente – senza la maschera della performance, della rigidità o della seduzione superficiale – è uno degli atti più rivoluzionari ed evolutivi che un essere umano possa compiere nella danza e nella vita.
|
1. LA SPOLIAZIONE (Incontrare la propria vulnerabilità senza nascondersi) |
|
2. IL RIFLESSO (Guardare negli occhi l’Altro da Cuore a Cuore) |
|
3. L’UNITA’ DIVINA (Riconoscere la Scintilla Divina in entrambi gli sguardi) |
Vedere l’Anima dell’Altro: Quando il nostro sguardo emana dal Cuore, smettiamo di vedere solo la forma fisica, l’età o la tecnica del compagno di danza. Iniziamo a percepire la sua storia, la sua bellezza primordiale, la sua Scintilla Divina.
Farsi Vedere in Anima: Sostenere lo sguardo dell’Altro mentre ci muoviamo significa dire: “Ecco la mia luce, la mia fragilità, la mia forza d’Anima. Non ho più bisogno di difendermi.” Questo contatto visivo trasforma il ballo in una vera e propria comunione spirituale.
5 La Pratica in Animetra: Il Risveglio dello Sguardo di Anima
Nel percorso e nella pratica di Animetra, la rieducazione dello sguardo rappresenta il completamento del movimento espressivo consapevole.
|
RADICAMENTO E CUORE I piedi sono sulla Terra, Il Cuore è aperto |
|
SBLOCCO DEGLI OCCHI Rilascio dei muscoli oculari, respiro tra le sopracciglia, sguardo morbido |
|
LA VISIONE MANIFESTA Lo sguardo proietta la Luce del Cuore e manifesta la Realtà nella sua Verità |
- Rilassare i Muscoli Oculari: Attraverso movimenti morbidi del capo e l’ascolto del respiro, si rilascia la micro-tensione attorno alle orbite oculari, ammorbidendo lo sguardo.
- Proiettare dal Cuore alle Pupille: Il praticante impara a guidare il movimento non “guardando dove va”, ma illuminando con lo sguardo la direzione che il Cuore ha già scelto.
- La Danza degli Sguardi Divini: Nel lavoro di gruppo o di coppia, il contatto visivo si fa profondo, stabile e compassionevole. Gli occhi non cercano di manipolare né di sfuggire: diventano specchi puliti in cui la Coscienza Divina si riconosce e festeggia la propria esistenza.
Conclusione: Riaprire gli Occhi al Divino
Quando il nostro sguardo nasce dal Cuore e si libera dalla paura del giudizio, la nostra danza e la nostra vita intera cambiano frequenza. Gli occhi tornano a compiere la loro funzione più alta e onorevole: essere porte trasparenti attraverso cui la Luce del Divino entra nel mondo e la Verità della nostra Anima si manifesta nell’espressione autentica del movimento.

