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Seme: L’Espansione delle Scapole

Seme: L’Espansione delle Scapole

​Quando farlo: A metà o fine giornata per chi lavora al computer o sta molte ore con le spalle chiuse in avanti, quando si avverte “un peso sulle spalle” o un senso di oppressione al petto.

​Durata: 3 – 5 minuti.

​Come eseguirlo: Siediti o resta in piedi con la colonna ben eretta. Incrocia le braccia sul petto portando le mani ad “abbracciare” le scapole opposte (o a toccare i margini interni delle scapole). Nell’inspirazione, immagina di inviare l’aria direttamente nello spazio tra le due scapole, sentendole allontanarsi l’una dall’altra; nell’espirazione, lascia cadere leggermente il mento verso lo sterno, arrotondando dolcemente la sola parte alta della schiena senza crollare con il bacino.

​Fisiologia, Anatomia & Mappa dei Punti:

  • ​Mobilizzazione del Cingolo Scapolo-Toracico: L’allontanamento passivo e attivo delle scapole decontrae il romboide (grande e piccolo), il trapezio medio/inferiore e il dentato posteriore superiore. Questo movimento decompone le aderenze della fascia toraco-dorsale e libera la restrizione meccanica delle coste posteriori.
  • ​Espansione dei Lobi Polmonari Posteriori: La respirazione focalizzata nella zona dorsale riattiva la ventilazione nei lobi polmonari posteriori, solitamente ipo-ventilati nella postura seduta quotidiana, migliorando gli scambi gassosi e l’ossigenazione fasciale.
  • ​La Regione dei Punti Shu Dorsali (Bl 13, Bl 14, Bl 15): L’apertura dello spazio interscapolare stimola direttamente i punti di agopuntura fondamentali del Meridiano della Vescicola/Vescica (Zu Taiyang):
    1. ​Feishu (Bl 13): Punto Shu del Polmone, regola il Qi respiratorio e difensivo (Wei Qi).
    2. ​Jueyinshu (Bl 14): Punto Shu del Pericardio, scioglie le stasi emotive attorno al cuore.
    3. ​Xinshu (Bl 15): Punto Shu del Cuore, calma lo spirito (Shen), allevia l’ansia, le palpitazioni da stress e la tristezza profonda.
  • ​Punto Gaohuangshu (Bl 43 / Vescica 43 – “Centro dei Traumi”): Situato tra il margine mediale della scapola e la spina dorsale. Nella tradizione medica orientale è considerato il punto in cui si accumulano le tensioni croniche e i dolori “sepolti” che il corpo non è riuscito a elaborare. Allargare le scapole equivale a decomprimere e ventilare questo centro di memoria somatica.

Benefici:

Una decompressione dello spazio interscapolare per sciogliere i carichi emotivi, riaprire la respirazione posteriore e sbloccare il flusso del cuore.

La zona dorsale tra le scapole è la proiezione posteriore del Chakra del Cuore (Anahata) – la porta da cui riceviamo il sostegno dal mondo e in cui tendiamo ad accumulare il “peso” delle responsabilità non nostre, dei lutti e delle ferite d’abbandono. Abbracciarsi ed espandere le scapole è un atto di auto-sostegno consapevole: insegna all’Anima che non è sola a sopportare la vita e che, per potersi aprire davvero al mondo dalla parte anteriore del petto, deve prima imparare a proteggere, nutrire e ventilare la propria schiena.

Giuliana Cittanti

https://animetra.it/corso-collettivo/

 

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