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Seme: La Trazione Suboccipitale

Seme: La Trazione Suboccipitale

Quando farlo: A fine giornata lavorativa, dopo molte ore davanti a uno schermo, in presenza di cefalea tensiva, o quando avverti rigidità al collo e senso di “affollamento” di pensieri.

​Durata: 3 – 4 minuti.

​Come eseguirlo: Sdraiati a terra o siediti con la colonna eretta. Intreccia le dita delle mani e posiziona i palmi dietro la testa, con i pollici che vanno ad adagiarsi esattamente nell’incavo morbido alla base del teschio (appena sotto la linea occipitale). Senza tirare con forza, applica una delicatissima trazione verso l’alto e verso l’esterno, come se volessi allontanare leggermente il cranio dalla prima vertebra cervicale (Atlante). Mantenendo questa micro-trazione, lascia cadere il mento verso la gola ed espira lentamente.

​Fisiologia, Anatomia & Mappa dei Punti:

  • ​Decompressione dell’Articolazione Atlanto-Occipitale (C0-C1): I muscoli suboccipitali (piccolo e grande retto posteriore della testa, obliqui superiore e inferiore) tendono ad accorciarsi cronicamente a causa della postura con la testa proiettata in avanti (forward head posture). La trazione crea spazio reale tra l’occipite e le prime due vertebre cervicali (C1-C2).
  • ​Sblocco dell’Arteria Vertebrale e del Liquido Cefalorachidiano: Quest’area è un crocevia vascolare cruciale: vi passano le arterie vertebrali e la vena giugulare interna. Liberare la compressione suboccipitale migliora il drenaggio venoso dal cervello e ripristina la dinamica idraulica del liquido cefalorachidiano verso la colonna.
  • ​Inibizione del Riflesso di Allarme: I muscoli suboccipitali contengono la più alta concentrazione di fusi neuromuscolari del corpo umano per grammo di tessuto. Decomprimerli invia un segnale immediato alla formazione reticolare del tronco encefalico, forzando l’abbassamento dell’attività simpatica.
  • ​Punto Fengchi (GB 20 / VB 20 – “Stagno del Vento”): Situato nelle due depressioni alla base dell’occipite, ai lati del grande muscolo trapezio. È il punto principe del Meridiano della Vescicola Biliare (Zu Shaoyang). In Medicina Tradizionale Cinese, il “Vento” interno causa cefalee, vertigini, rigidità e sbalzi d’umore. Massaggiarlo e decomprimerlo dissipa il vento, schiarisce la vista e calma la mente rumorosa.
  • ​Punto Yamen (GV 15 / Du 15 – “Porta del Muto”): Situato sotto la protuberanza occipitale, nello spazio tra C1 e C2. Appartiene al Vaso Governatore (Du Mai). Regola l’accesso all’energia del cervello, favorendo la calma interiore e la chiarezza di parola.

​Benefici:

Una micro-trazione guidata per decomprimere il passaggio cranio-cervicale, liberare il flusso vascolare e spegnere l’iper-attività mentale.

La cerniera suboccipitale è il “ponte di comando” dove il controllo razionale della testa incontra l’istinto del corpo. Quando viviamo bloccati nei pensieri, questa cerniera si calcifica emotivamente per sostenere il peso di un’attività mentale compulsiva. Sostenere il cranio con le proprie mani e dare spazio alla nuca significa permettere alla mente di scendere dal trono e adagiarsi nel corpo, restituendo all’Anima il silenzio necessario per ascoltare la propria voce interiore.

Giuliana Cittanti

https://animetra.it/corso-collettivo/

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